Sanità veneta, primo confronto con il nuovo DG Ruscitti: personale e sostenibilità al centro

Si è svolto il 4 maggio 2026 a Palazzo Molin, a Venezia, il primo incontro tra la Regione Veneto e le organizzazioni sindacali con il nuovo Direttore generale dell’Area Sanità e Sociale, Giancarlo Ruscitti, dirigente di lungo corso nel sistema sanitario pubblico, con esperienze apicali in diverse realtà regionali e riconosciuto per competenze in programmazione sanitaria e governance dei servizi.

Per la UIL FP Veneto erano presenti Gottardi Stefano, Segretario Generale, insieme ai componenti delle delegazioni:

  • Francesco Menegazzi (comparto)
  • Antonio Tocchio (dirigenza sanitaria)

Gottardi ha partecipato a due distinti tavoli, uno per il comparto e uno per la dirigenza.

Alcuni dei principali problemi emersi

  • Emergenza personale: forte preoccupazione per la carenza strutturale, la migrazione dalle case di riposo verso il sistema sanitario e la difficoltà ad attrarre giovani professionisti.
  • Rapporto con i territori: criticità per gli ATS non ancora attivati, con la prospettiva della riduzione dei finanziamenti comunali e necessità di rafforzare l’integrazione operativa con le ULSS.
  • Sanità privata: avviata una riflessione sul ruolo e sui contributi richiesti al privato accreditato nel sistema regionale.
  • Revisione delle schede ospedaliere: percorso aperto con il coinvolgimento dell’assessore alla sanità.
  • Dotazioni organiche (richiesta UIL FP): richiesta di revisione della DGR 610/2014, ormai superata e spesso disattesa.
  • Professioni sanitarie (richiesta UIL FP): criticità sull’introduzione dell’assistente infermiere e gestione degli infermieri extracomunitari in deroga.
  • Appalti in psichiatria territoriale (richiesta UIL FP): necessaria una revisione per garantire qualità e continuità dei servizi.
  • Condizioni di lavoro (richiesta UIL FP): segnalato forte malessere negli ospedali di Padova e Verona per disparità nella produttività, carenze organizzative (parcheggi, ferie, permessi) e mobilità del personale verso le ULSS.

Focus dirigenza sanitaria

Antonio Tocchio ha evidenziato nello specifico i problemi irrisolti, insistendo sulla necessità di rilanciare gli investimenti in prevenzione, posizione condivisa dal Direttore Ruscitti.

Sistema informativo ospedaliero (SIO)

Gottardi ha chiesto chiarezza sullo stato del progetto e il riconoscimento economico per il personale coinvolto, sottolineando come, dopo oltre tre anni, permangano 124 criticità irrisolte, in particolare all’AOUI di Verona.

Conclusione

“Un confronto utile – dichiara Gottardi – ma ora servono risposte concrete. La sanità veneta ha bisogno di scelte rapide e coraggiose per tutelare lavoratori e cittadini.”

Il prossimo incontro è già fissato per il 21 maggio, con focus sui dati del clima organizzativo nelle aziende sanitarie del Veneto.