Si è svolto oggi il 1° Congresso della UIL FP Venezia presso il Centro Cardinal Urbani, un appuntamento di rilievo politico e organizzativo che ha registrato una partecipazione significativa e qualificata, con la presenza di rappresentanti istituzionali, delegati e dirigenti sindacali dei diversi comparti del lavoro pubblico e dei servizi alla persona.
Gli interventi hanno evidenziato il valore del lavoro svolto dalla struttura veneziana, capace di consolidare una presenza sindacale credibile e concreta nei luoghi di lavoro, in un contesto nazionale e internazionale segnato da instabilità, disuguaglianze crescenti e scelte politiche ancora insufficienti sul fronte del lavoro pubblico e del welfare. È stata ribadita con forza la necessità di contratti dignitosi, salari adeguati all’inflazione e maggiori investimenti nei servizi pubblici e nel welfare territoriale, denunciando ritardi inaccettabili nei rinnovi contrattuali, in particolare nella sanità privata e nel terzo settore. Ampio spazio è stato dedicato alle criticità del territorio veneziano: carenza di personale, condizioni di lavoro sempre più complesse e divario persistente tra pubblico e privato, a fronte delle quali sono stati comunque evidenziati risultati concreti ottenuti nella sanità e negli enti locali grazie a un’azione sindacale coerente e costante.
Il Congresso ha eletto Francesco Menegazzi segretario generale della UIL FP Venezia, confermando la segreteria con Stefano Boscolo Agostini, Federica Bonaldo, Michele Saya e Mirco Bardelle, mentre l’incarico di tesoriera è stato affidato a Manuela Tesser.
Nel corso dei lavori congressuali sono stati inoltre eletti i responsabili dei dipartimenti di settore: Aurelio Cau per le Funzioni Centrali, Marika Di Mauro per gli Enti Previdenziali, Morena Serra per il Terzo Settore, Oliver Fornaro per la Sanità Privata, Luca Favaretto per la Sanità Pubblica e Francesco Turco per le Funzioni Locali. Questa struttura rafforza la presenza sindacale nei diversi ambiti strategici, garantendo maggiore capacità di rappresentanza, coordinamento territoriale e tutela concreta delle lavoratrici e dei lavoratori dei servizi pubblici e del sistema di welfare.
Nelle conclusioni, Stefano Gottardi ha sottolineato il grande lavoro svolto dalle segreterie provinciali del Veneto nel rafforzare il coordinamento territoriale e migliorare la qualità dell’azione sindacale nei luoghi di lavoro. Ha evidenziato l’impegno futuro che dovrà proseguire attraverso percorsi strutturati di formazione sindacale, attività di settore, piccoli gruppi locali o aziendali, percorsi formativi per funzionari e dirigenti, iniziative informative e momenti di confronto pubblico, per rendere sempre più evidente il ruolo strategico delle lavoratrici e dei lavoratori delle Funzioni Centrali, del settore della sanità, degli enti previdenziali come INPS e INAIL, delle Funzioni Locali e del Terzo Settore, comparti che rappresentano l’ossatura dei servizi ai cittadini e la prima risposta ai bisogni sociali, soprattutto nelle situazioni di fragilità.
