Si è svolto a Vicenza, nella rinnovata sede dell’ex Centrale del Latte — oggi struttura moderna e funzionale concessa alla segreteria territoriale — il congresso provinciale della UIL Funzione Pubblica Vicenza, un appuntamento di rilievo politico e organizzativo che ha confermato la solidità del percorso sindacale costruito negli ultimi anni e la qualità delle relazioni sviluppate nel territorio.
Il congresso ha registrato una partecipazione significativa e qualificata, con la presenza di rappresentanti istituzionali, delegati e dirigenti sindacali dei diversi comparti del lavoro pubblico e dei servizi alla persona. Gli interventi hanno evidenziato il valore del lavoro svolto dalla struttura vicentina, capace di consolidare nel tempo una presenza sindacale credibile, radicata e riconosciuta nei luoghi di lavoro, in un contesto in cui la perdita progressiva del potere d’acquisto delle retribuzioni rende sempre più centrale il tema della qualità del lavoro e del benessere organizzativo.
Ampio consenso è stato espresso dall’assemblea congressuale, che ha rieletto all’unanimità Carola Paggin alla guida della categoria provinciale, confermando in segreteria Leonardo Minichini, Daniele Girardi, Barbara Facco ed Edoardo Vanini. L’incarico di tesoriere è stato nuovamente affidato a Antonio Gasparin. Una riconferma che testimonia continuità, fiducia e responsabilità nella prosecuzione del lavoro sindacale avviato.
Nel corso dei lavori è emerso con chiarezza un quadro di analisi concreto sulle trasformazioni in atto nel lavoro pubblico e nei servizi. Particolare attenzione è stata dedicata agli effetti dell’innovazione tecnologica e dell’utilizzo crescente dell’intelligenza artificiale nei processi organizzativi, strumenti che richiedono regole contrattuali adeguate per evitare nuove disuguaglianze generazionali e garantire che l’efficientamento dei sistemi non si traduca in una riduzione delle tutele o in un peggioramento delle condizioni di lavoro.
Il congresso ha inoltre ribadito con forza le priorità sindacali della UIL: a partire dallo sciopero nazionale della sanità privata del 17 aprile, promosso per sostenere lavoratrici e lavoratori che attendono da troppo tempo un rinnovo contrattuale coerente con l’aumento del costo della vita, fino alla necessità di garantire rinnovi contrattuali nel pubblico impiego capaci di difendere realmente il potere d’acquisto delle retribuzioni oggi penalizzate da vincoli economici insufficienti.
Nelle conclusioni, Stefano Gottardi ha sottolineato il valore del lavoro svolto dalle segreterie provinciali del Veneto nel rafforzare la presenza organizzativa della UIL e la qualità dell’azione sindacale nei territori. Un impegno che dovrà proseguire attraverso percorsi strutturati di formazione sindacale, iniziative informative e momenti di confronto pubblico, per rendere sempre più evidente il ruolo strategico delle lavoratrici e dei lavoratori delle Funzioni Centrali, del settore della sanità, degli enti previdenziali come INPS e INAIL, delle Funzioni Locali e del Terzo Settore: comparti che rappresentano l’ossatura dei servizi ai cittadini e la prima risposta ai bisogni sociali, soprattutto nelle situazioni di fragilità.
È stato inoltre evidenziato come la crescente difficoltà di attrattività del lavoro pubblico e sociale stia progressivamente trasformandosi in una criticità concreta per la qualità dei servizi erogati alle comunità. Una condizione che richiede scelte chiare sul piano contrattuale, organizzativo e degli investimenti sul personale.
«La giornata di Vicenza rappresenta l’immagine di una comunità sindacale coesa, capace di unire esperienze e generazioni diverse e pronta a dare il proprio contributo in una fase complessa e ricca di sfide per il futuro del lavoro pubblico e dei servizi alle persone», ha concluso Gottardi.
