Funzioni Locali, dal Veneto parte la formazione UIL: dirigenti preparati per rafforzare la contrattazione negli enti
Parte dal Veneto un percorso strategico destinato ad avere ricadute concrete nelle trattative sindacali di tutti gli enti locali del territorio. Su impulso della segretaria generale della UIL FPL Rita Longobardi, si è svolto a Padova il primo corso di formazione regionale sul CCNL Funzioni Locali 2022–2024, rinnovato con firma definitiva il 23 febbraio 2026 presso ARAN. L’iniziativa, rivolta a funzionari, RSU e segretari provinciali della UIL FPL Veneto, rappresenta il primo tassello di un percorso strutturato di formazione sindacale che proseguirà nei prossimi mesi con l’obiettivo di rafforzare le competenze negoziali dei quadri sindacali nei territori e negli enti. La giornata di approfondimento è stata guidata dal segretario nazionale Lorenzo Raia, con delega al comparto Funzioni Locali e capofila della delegazione UIL al tavolo ARAN che ha seguito direttamente il negoziato contrattuale. L’obiettivo è chiaro: costruire una classe dirigente sindacale sempre più preparata e competente, capace di tradurre concretamente le norme del contratto nazionale nella contrattazione decentrata, trasformandole in diritti, tutele e valorizzazione professionale per le lavoratrici e i lavoratori degli enti locali. “Secondo noi il sindacato si deve comporre di funzionari sempre più preparati, dichiara il segretario generale UIL FPL Veneto Stefano Gottardi. Questa giornata rappresenta una formazione al massimo livello che segna l’avvio di un percorso tecnico e pratico destinato a continuare. Vogliamo mettere nelle mani dei nostri dirigenti una vera e propria cassetta degli attrezzi contrattuale, indispensabile per affrontare le trattative negli enti e sostenere con competenza le lavoratrici e i lavoratori che rappresentiamo”. Il rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2022–2024 interessa oltre 430 mila lavoratrici e lavoratori tra Comuni, Province, Regioni, Città metropolitane, Unioni di Comuni, Comunità montane e Camere di commercio. Un contratto che interviene su criticità rimaste aperte per anni in un comparto segnato da un lungo periodo di sottofinanziamento e da politiche di contenimento della spesa che hanno inciso profondamente sull’organizzazione del lavoro e sulla valorizzazione del personale. Come sottolineato dalla segretaria generale UIL FPL Rita Longobardi, la firma del contratto rappresenta un passaggio politico e sindacale rilevante per il sistema delle autonomie locali e per le lavoratrici e i lavoratori che ogni giorno garantiscono servizi essenziali ai cittadini. Il contratto consolida, infatti, il percorso di incrementi retributivi già avviato, con un aumento complessivo che dovrà attestarsi entro il 1° gennaio 2027 all’11,18%, grazie all’impegno ad aprire contestualmente il rinnovo del triennio 2025–2027, con l’anticipo delle relative risorse entro il 2026, comprese quelle del Fondo aggiuntivo da 100 milioni di euro, fortemente rivendicato dalla UIL FPL. Il nuovo contratto interviene inoltre su diverse criticità storiche del comparto, tra cui la proroga delle progressioni verticali, l’estensione del lavoro agile con riconoscimento del buono pasto, il rafforzamento delle tutele in caso di malattia grave e aggressioni, la soluzione alla questione del festivo infrasettimanale per il personale turnista, la valorizzazione del personale degli enti privi di dirigenza e di specifiche professionalità. Un quadro contrattuale che ora dovrà trovare piena applicazione nei territori e nelle amministrazioni. “Per questo la UIL FPL Veneto investe sulla formazione dei propri quadri – conclude, Gottardi, – perché la vera partita si giocherà nella contrattazione decentrata, dove le norme del contratto nazionale dovranno tradursi in risultati concreti per chi lavora negli enti locali e garantisce servizi fondamentali alle comunità”.