Sanità veneta: incontro a Palazzo Balbi con il nuovo assessore regionale Gino Gerosa

Si è svolto il 19 gennaio, presso Palazzo Balbi a Venezia, un incontro istituzionale tra i rappresentanti della UIL FPL Veneto e il nuovo Assessore alla Sanità della Regione Veneto, Gino Gerosa, accompagnato da Claudio Costa, Direttore del Personale Sanitario della Regione Veneto, e da Massimo Annicchiarico, Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale, presente ai primi minuti della riunione.

Per la UIL FPL Veneto hanno partecipato il Segretario Generale Stefano Gottardi, affiancato dagli esperti del settore e già componenti della delegazione regionale Francesco Menegazzi e Luca Molinari. Alla prima parte dell’incontro, dedicata alla dirigenza sanitaria e al personale PTA, ha preso parte anche Antonio Tocchio, in rappresentanza della delegazione della dirigenza sanitaria.

Il confronto si è articolato in due momenti distinti:

  • un primo incontro riservato alla dirigenza sanitaria e al personale tecnico-amministrativo (PTA);

  • un secondo incontro dedicato al comparto.

Nel corso della riunione, la UIL FPL Veneto ha rivolto un augurio di buon lavoro al nuovo assessore, sottolineando come la sanità regionale stia entrando in una fase cruciale, caratterizzata dalla revisione dell’assetto organizzativo e dal completamento degli interventi previsti dal PNRR. Un passaggio decisivo che porterà alla realizzazione delle Case della Comunità, degli Ospedali di Comunità e dei Punti di Primo Intervento, strutture che dovranno integrarsi in modo efficace con l’attuale rete ospedaliera e distrettuale del territorio.

La UIL FPL Veneto si è presentata come organizzazione confederale pronta a svolgere un ruolo da protagonista, come già dimostrato nella precedente tornata di confronto, rivendicando la necessità di essere parte attiva nelle scelte strategiche che riguarderanno il futuro della sanità veneta.

Nel merito, sono state evidenziate alcune priorità fondamentali:

  1. Adeguamento degli stipendi al contesto attuale, oggi non più coerenti con le responsabilità e le esigenze dei ruoli, che stanno generando un disaffezionamento e una crescente scarsa appetibilità dei lavori nel settore sanitario.

  2. Valorizzazione del personale tecnico-amministrativo (PTA), troppo spesso sottovalutato ma essenziale per il funzionamento dell’intero sistema sanitario.

  3. Miglioramento della comunicazione verso i cittadini, per rendere note le difficoltà operative del personale sanitario, contrastare i fenomeni di aggressione e rafforzare la fiducia nel servizio pubblico.

  4. Riduzione della migrazione del personale sanitario, che genera costi indiretti a carico dei cittadini e riduce la qualità e la quantità dei servizi offerti.

  5. Rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro nel settore pubblico, indispensabile per garantire dignità professionale e adeguate condizioni economiche.

  6. Situazione del personale sanitario privato ARIS e AIOP e accreditamenti, denunciata la condizione non più tollerabile dei lavoratori che operano quotidianamente senza il rinnovo del CCNL, con salari non più adeguati alle responsabilità; la UIL FPL Veneto ha ribadito che il rinnovo contrattuale deve diventare requisito imprescindibile per l’accreditamento delle strutture private.

  7. Confronto strutturato sulle politiche sanitarie regionali e sulla prevenzione, pilastri per la sostenibilità del sistema.

  8. Revisione e miglioramento dei sistemi informatici ospedalieri, oggi indispensabili per il sistema sanitario regionale, alla luce delle criticità emerse nella prima fase di applicazione, in particolare nell’esperienza dell’AOUI di Verona.

La UIL FPL Veneto conferma la propria disponibilità al confronto e alla collaborazione istituzionale, ribadendo che la tutela dei lavoratori e la qualità dei servizi ai cittadini devono rimanere al centro di ogni scelta politica e organizzativa.