La UIL FPL Veneto ha partecipato oggi al presidio sindacale unitario davanti alla sede di Codess in via Boccaccio a Padova, insieme alle Segreterie regionali di FP CGIL, CISL FP, FISASCAT CISL e UILTuCS, a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori delle strutture socio-sanitarie e assistenziali. Una mobilitazione che arriva dopo mesi di crescente preoccupazione per le condizioni del personale.
«La protesta nasce dalla scelta aziendale di introdurre un doppio regime contrattuale che crea divisioni profonde e un’evidente ingiustizia», afferma Federica Bonaldo, coordinatrice regionale UIL FPL Veneto. Codess, che ha sempre applicato il CCNL Cooperative Sociali, ha infatti deciso di assumere il nuovo personale con il CCNL AIOP RSA, un contratto scaduto da tredici anni.
«Questo significa – spiega Stefano Gottardi, segretario generale UIL FPL Veneto – creare due trattamenti diversi per persone che svolgono le stesse mansioni: chi è già in servizio mantiene il contratto delle cooperative sociali, mentre i nuovi assunti devono accettare un inquadramento meno favorevole, con condizioni economiche e normative inferiori». Una scelta che alimenta disuguaglianze interne, mina la coesione tra colleghe e colleghi e scarica sulle lavoratrici e sui lavoratori la mancata volontà dell’azienda di un confronto trasparente.
Le criticità non si fermano qui: persistono differenze nelle retribuzioni, premi welfare assegnati senza criteri chiari e una carenza di organico che rischia di peggiorare ulteriormente proprio a causa di queste scelte. «Introdurre condizioni peggiorative per i nuovi assunti – aggiunge Bonaldo – significa accelerare la fuga del personale e rendere insostenibili carichi di lavoro già oggi pesanti, con ricadute sulla qualità dei servizi».
Il presidio di oggi si inserisce in un percorso di mobilitazione già avviato negli anni, rafforzato da un’assemblea unitaria molto partecipata che ha espresso un mandato chiaro: proseguire la protesta fino al ripristino di condizioni eque e rispettose del lavoro.
«La decisione di dividere il personale applicando contratti diversi a parità di mansioni è inaccettabile – conclude Gottardi – e mina i principi di equità e rispetto del lavoro. Chiediamo a Codess di ritirare questa scelta, ristabilire un contratto uniforme e aprire subito un tavolo di confronto. Le lavoratrici e i lavoratori meritano dignità, riconoscimento e condizioni di lavoro adeguate. Su questi obiettivi siamo uniti e determinati».
