A Verona si è svolto un nuovo e partecipato convegno dedicato alla figura dell’Operatore Socio Sanitario, una professione che la UIL FPL considera strategica per il sistema sanitario e sociosanitario del Veneto. Un confronto ricco di contenuti che ha visto protagonisti sindacalisti, esperti del settore e lavoratrici e lavoratori, con un forte coinvolgimento degli OSS intervenuti, provenienti sia dal pubblico che dal privato.
All’iniziativa erano presenti Pietro Bardoscia, Segretario nazionale UIL FPL con delega al Terzo Settore e Stefano Gottardi Segretario Generale UIL FPL Veneto. A fare gli onori di casa Marco Bognin Segretario Generale UIL FPL Verona, che ha supportato l’ideatrice dell’evento Giusy Campisi, neo eletta Segretaria della categoria a Verona, insieme a Corrado Tessari responsabile UIL FPL Verona per il Terzo Settore, hanno costruito un incontro aperto, sincero e fortemente partecipato.
Nel suo intervento, Stefano Gottardi ha espresso gratitudine e orgoglio per la crescita della UIL FPL Veneto, sia nel numero di iscritti che nella qualità della propria classe dirigente. Ha sottolineato l’importanza di questi eventi che avvicinano il sindacato alle persone, che informano e permettono di raccogliere bisogni e criticità reali, la preparazione e la tenacia di chi ogni giorno svolge con passione la propria attività sindacale nei luoghi di lavoro, contribuendo a rafforzare concretamente la presenza del sindacato.
Grande attenzione è stata dedicata alla centralità del ruolo degli OSS grazie ai contributi dei relatori. Paolo Saggiani, avvocato che ha scelto di intraprendere il percorso professionale da OSS per essere più vicino alle persone fragili, ha mostrato come la competenza giuridica possa unirsi alla sensibilità che richiede un ruolo tanto delicato.
L’intervento centrale, capace di catturare l’intera platea, è stato quello della psicologa Nadia Gobbo, che ha dato valore ai contenuti del convegno raccontando l’esperienza vissuta in prima persona come ex OSS. Ha portato una visione profonda sul benessere psicologico degli operatori, sul valore del gruppo, del senso di appartenenza, della tutela reciproca e sull’importanza di riconoscere il carico emotivo di un lavoro che tocca ogni giorno la fragilità umana.
Le testimonianze delle OSS presenti hanno ribadito che si tratta di un mestiere che richiede cuore, professionalità e rispetto per la persona. Un lavoro che non può essere ridotto a mansioni meccaniche o meramente esecutive, ma che rappresenta un pilastro della cura nel nostro sistema sanitario. È emersa con forza la richiesta di un riconoscimento reale della professionalità degli operatori, troppo spesso considerati erroneamente come semplici inservienti.
Nelle conclusioni, Pietro Bardoscia ha valorizzato la qualità dei contributi emersi, unendo aspetti normativi, psicologici e le voci dirette dal campo. Ha riconosciuto l’impegno della UIL FPL Verona nel dare continuità al confronto, arrivando a un terzo convegno interamente dedicato agli OSS, ogni volta con contenuti diversi e innovativi. Una dimostrazione della capacità del sindacato di ascoltare e di battersi per un cambiamento concreto.
La UIL FPL conferma il proprio impegno nel promuovere il riconoscimento del ruolo degli OSS e nel difendere i diritti di chi ogni giorno offre cura e dignità alle persone più fragili. Un nuovo passo avanti per un sindacato che mette al centro il valore del lavoro e delle persone.
