Firmato l’accordo con la Regione Veneto per la distribuzione delle risorse al comparto della Legge 26-2024. Ora si passa alla contrattazione aziendale

Venezia, 8 agosto 2025 – Nella giornata odierna sono stati concordati, con la sottoscrizione ufficiale tra la Regione Veneto e le Organizzazioni Sindacali del Comparto, i criteri della distribuzione delle risorse economiche previste dalla Legge Regionale n. 26/2024, destinate alle diverse Aziende ed Enti del SSR. Ricordiamo che nell'incontro del 28 luglio scorso, era stata sottoscritta l'intesa per la suddivisione delle quote tra Comparto e Dirigenza che prevede l'assegnazione di 350€ sottoforma di welfare a tutto il personale del ruolo sanitario e sociosanitario.

In particolare, la ripartizione delle risorse tra le Aziende ULSS è stata così definita:

  • * 85% in base ai criteri di perequazione dei fondi contrattuali, per riequilibrare le differenze esistenti tra le varie realtà territoriali;
  • * 15% destinato a ristorare le aree considerate disagiate, in particolar modo per le ULSS 1 Dolomiti, 3 Serenissima e 5 Polesana, per compensare le maggiori difficoltà operative e logistiche e di attrattività del personale.

Nel corso della trattativa, come UIL FPL abbiamo fortemente insistito affinché venissero individuate risorse dedicate anche per i circa 9.000 lavoratori esclusi dalla norma, in quanto la Legge 26/2024 prevede l’incremento dei fondi solamente per il personale sanitario e sociosanitario, problematica già sottolineata in sede di audizione presso la V° Commissione in data 26 settembre 2024 e come risulta dalla documentazione agli atti. Infatti, l’esclusione di fatto del personale tecnico e amministrativo dalla distribuzione delle risorse disponibili rischia di generare ulteriori squilibri interno alle Aziende, sia sul piano economico che organizzativo. A fronte di questa richiesta, la Regione ha dichiarato che darà indicazioni alle Aziende affinché valutino soluzioni attraverso i fondi contrattuali esistenti, pur ammettendo che con questa impostazione si produce comunque un risparmio rispetto a una distribuzione estesa a tutto il personale.

“Abbiamo ottenuto un risultato non scontato – dichiara Francesco Menegazzi insieme a Hena Da Silva Velotti presenti come delegazione UIL FPL Veneto – frutto di una trattativa serrata e costruttiva. Con questo accordo si dà finalmente seguito ad un impegno normativo e politico importante: riconoscere con fatti concreti il contributo dei lavoratori alla sanità veneta. Tuttavia, continueremo a batterci anche per chi oggi è rimasto fuori: non possiamo accettare che vi siano lavoratori di serie A e di serie B.

Ora si passa alla contrattazione nelle diverse aziende, come UIL FPL solleciteremo la convocazione da subito dei tavoli territoriali, per fare in modo che l'accordo venga applicato in tempi certi.

"Tuttavia, avremmo preferito - proseguono i sindacalisti -  una suddivisione sulla base del 80%-20%, che ritenevamo più equa e che avrebbe consentito di equilibrare alcune situazioni specie in territori poco attrattivi come la parte settentrionale dell'Ulss 9 Scaligera. Siamo consapevoli che si debba e si possa fare di più anche perché queste non sono risorse stabili, anche se, paradossalmente valgono di più dell'aumento del rinnovo contrattuale di recente sottoscritto da alcune Organizzazioni Sindacali..."

Il tavolo della Dirigenza è convocato a fine mese di agosto. Clicca qui per scaricare l'anteprima dell'accordo sottoscritto.