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Giornata dell'infermiere

Noi infermieri siamo al servizio
della persona,  DELLA FAMIGLIA
E DELLA COLLETTIVITA’
MA la nostra professione non ha valore
se  non siamo più capaci di tenere la  mano Leggi tutto>>


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Assicurati_fronte_retro_veneto

Emendamenti proposti da CGIL CISL UIL
alla Commissione Bilancio della Camera lo scorso 7 dicembre, nonchè quelli inviati dai massimi rappresentanti sindacali del nostro comparto ai gruppi parlamentari di Camera e Senato l'11 novembre. (Leggi tutto>>)

RIDURRE LE TASSE PER SOSTENERE LA CRESCITA
Un sistema fiscale iniquo ed inefficaceLa pressione fiscale in Italia oggi è pari al 43,4%. Un livello molto alto. Ma la veraanomalia è che questa pressione fiscale ricade prevalentemente sui redditi da lavoro eda pensione. I dati sulle dichiarazioni 2010, relative ai redditi del 2009, confermanoancora una volta la grande iniquità del nostro sistema fiscale che è caratterizzatodall’asimmetria tra i contribuenti soggetti al sostituto d’imposta (lavoratori dipendenti,pensionati ed assimilati) e quelli non soggetti a tale obbligo. Lavoratori dipendenti epensionati che hanno il sostituto d’imposta contribuiscono infatti al reddito Irpef perl’86,2%, come si evince dal grafico sottostante. (Leggi tutto>>)

Il sistema previdenziale italiano tra sostenibilità e adeguatezza

La proposta della UIL

Il sistema previdenziale italiano, dopo i ripetuti interventi nel corso degli ultimi anni,è tra i più sostenibili d’Europa per riconoscimento esplicito e ripetuto del Governoitaliano, della Commissione Europea e del Fondo Monetario Internazionale.Nonostante questo periodicamente si torna a richiamare la necessità di interventi sulsistema orientati sul lato della cassa più che su quello del riequilibrio e delmiglioramento degli assetti. Un atteggiamento chiaramente favorito dalla facilità conla quale si possono reperire risorse sulle pensioni in assenza della volontà – o anchedella capacità - di reperirle su altri fronti dove ciò sarebbe invece necessario. Apartire dal taglio della spesa improduttiva.Per questo la UIL ritiene necessaria una vera e propria operazione verità sull’interosistema previdenziale italiano. A partire da un chiarimento necessario sulla reale etàdi pensionamento. A legislazione attuale, infatti, l’età effettiva di pensionamento divecchiaia è già oltre i 65 anni nominali per effetto della finestra di pensionamento edell’aggancio all’aspettativa di vita che dal 2013 comincerà a produrre i suoi effetti.Il combinato disposto di questi due interventi già pone a regime l’età pensionabileoltre i 67 anni richiesti dall’UE e ben al di là della media europea anche ipotizzandouna crescita contenuta della speranza di vita di tre mesi per ogni triennio. (Leggi tutto>>)

 

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Manifestazione_home_12_sett_2011


Il Gazzettino, 13 settembre 2011

Manifestazione Uil contro la manovra finanziaria Martedì 13 Settembre 2011, Tantissima gente, con le bandere della Uil, ha partecipato ieri mattina in campo San Geremia alla manifestazione regionale contro la manovra finanziaria presentata dal governo. A intervenire, gli annunciati Gerardo Colamarco (segretario generale Uil Veneto), Giovanni Torluccio (segretario generale Uil Fpl) e Paolo Pirani (segretario confederale Uil). Secondo il sindacato, il Governo avrebbe dovuto «affrontare la delicata e complessa situazione attraverso un serrato confronto con le parti sociali. Ciò non è accaduto e le misure adottate risultano profondamente inique». La manifestazione ha avuto il sostegno anche di Claudio Borghello, capogruppo del Pd in Consiglio comunale. «Siamo convinti - ha detto Borghello - che questa manovra finanziaria sia iniqua, recessiva ed estremamente penalizzante per i servizi ai cittadini e alle imprese; saremo presenti con le nostre proposte ovunque si contrasterà civilmente l'indicazione del Governo».

Corriere del Veneto, 13 settembre 2011

La manifestazione La Uil in piazza: una presa in giro le promesse sui costi della politica

«Meno Usl per risparmiare 25 milioni»

VENEZIA — Dopo la Cgil, anche la Uil si mobilita. Pur senza ripetere lo sciopero che lo scorso martedì ha paralizzato l'Italia, il sindacato guidato in Veneto da Gerardo Colamarco porta in piazza a Venezia tremila persone contro la manovra e l'immobilismo della Regione Veneto, annunciando un autunno caldo: nelle prossime settimane si fermeranno i lavoratori del pubblico impiego, ma anche lo sciopero generale sembra vicino. Circa tremila tra delegati, lavoratori fuori turno, pensionati e simpatizzanti, armati di fischietto e di bandiere azzurre hanno affollato ieri mattina Campo San Geremia: «Non abbiamo indetto uno sciopero per non farlo pesare nelle busta paga dei lavoratori - ha spiegato il segretario regionale Colamarco -. Protestiamo contro una manovra iniqua che fa pagare i soliti noti: nel frattempo la Regione, che è dello stesso colore del governo, sta a guardare. Ci avevano promesso tagli ai costi della politica, ma sono stati una presa in giro». Posizioni vicine a quelle della Cgil, che aveva portato 50mila persone in piazza Ferretto l'altra settimana: «Noi non abbiamo chiesto l'introduzione dell'articolo 8 sui licenziamenti, siamo contrari: il tessuto industriale veneto sta pagando oltremodo questa situazione e sono stati persi migliaia e migliaia di posti di lavoro». Colamarco pensa anche ai lavoratori a cui scadrà a breve la cassa integrazione: «Vogliamo che venga rifinanziata la cassa in deroga e vogliamo un piano che aiuti le piccole imprese ad accorparsi con misure strutturali per lo sviluppo». La Uil è scettica anche sul piano sanitario: «Non si può essere contrari a parole e poi raddoppiare i ticket con il voto dei ministri veneti: noi vogliamo una riduzione delle Usl, che permetterebbe un risparmio di 25 milioni all'anno senza tagliare i servizi». An.Sa.




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