Giornata dell'infermiere
Noi infermieri siamo al servizio
della persona, DELLA FAMIGLIA
E DELLA COLLETTIVITA’
MA
se non siamo più capaci di tenere



Il sistema previdenziale italiano tra sostenibilità e adeguatezza
La proposta della UIL
Il sistema previdenziale italiano, dopo i ripetuti interventi nel corso degli ultimi anni,è tra i più sostenibili d’Europa per riconoscimento esplicito e ripetuto del Governoitaliano, della Commissione Europea e del Fondo Monetario Internazionale.Nonostante questo periodicamente si torna a richiamare la necessità di interventi sulsistema orientati sul lato della cassa più che su quello del riequilibrio e delmiglioramento degli assetti. Un atteggiamento chiaramente favorito dalla facilità conla quale si possono reperire risorse sulle pensioni in assenza della volontà – o anchedella capacità - di reperirle su altri fronti dove ciò sarebbe invece necessario. Apartire dal taglio della spesa improduttiva.Per questo la UIL ritiene necessaria una vera e propria operazione verità sull’interosistema previdenziale italiano. A partire da un chiarimento necessario sulla reale etàdi pensionamento. A legislazione attuale, infatti, l’età effettiva di pensionamento divecchiaia è già oltre i 65 anni nominali per effetto della finestra di pensionamento edell’aggancio all’aspettativa di vita che dal 2013 comincerà a produrre i suoi effetti.Il combinato disposto di questi due interventi già pone a regime l’età pensionabileoltre i 67 anni richiesti dall’UE e ben al di là della media europea anche ipotizzandouna crescita contenuta della speranza di vita di tre mesi per ogni triennio. (Leggi tutto>>)
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Il Gazzettino, 13 settembre 2011 Manifestazione Uil contro la manovra finanziaria Martedì 13 Settembre 2011, Tantissima gente, con le bandere della Uil, ha partecipato ieri mattina in campo San Geremia alla manifestazione regionale contro la manovra finanziaria presentata dal governo. A intervenire, gli annunciati Gerardo Colamarco (segretario generale Uil Veneto), Giovanni Torluccio (segretario generale Uil Fpl) e Paolo Pirani (segretario confederale Uil). Secondo il sindacato, il Governo avrebbe dovuto «affrontare la delicata e complessa situazione attraverso un serrato confronto con le parti sociali. Ciò non è accaduto e le misure adottate risultano profondamente inique». La manifestazione ha avuto il sostegno anche di Claudio Borghello, capogruppo del Pd in Consiglio comunale. «Siamo convinti - ha detto Borghello - che questa manovra finanziaria sia iniqua, recessiva ed estremamente penalizzante per i servizi ai cittadini e alle imprese; saremo presenti con le nostre proposte ovunque si contrasterà civilmente l'indicazione del Governo». Corriere del Veneto, 13 settembre 2011 La manifestazione La Uil in piazza: una presa in giro le promesse sui costi della politica «Meno Usl per risparmiare 25 milioni»
VENEZIA — Dopo la Cgil, anche la Uil si mobilita. Pur senza ripetere lo sciopero che lo scorso martedì ha paralizzato l'Italia, il sindacato guidato in Veneto da Gerardo Colamarco porta in piazza a Venezia tremila persone contro la manovra e l'immobilismo della Regione Veneto, annunciando un autunno caldo: nelle prossime settimane si fermeranno i lavoratori del pubblico impiego, ma anche lo sciopero generale sembra vicino. Circa tremila tra delegati, lavoratori fuori turno, pensionati e simpatizzanti, armati di fischietto e di bandiere azzurre hanno affollato ieri mattina Campo San Geremia: «Non abbiamo indetto uno sciopero per non farlo pesare nelle busta paga dei lavoratori - ha spiegato il segretario regionale Colamarco -. Protestiamo contro una manovra iniqua che fa pagare i soliti noti: nel frattempo la Regione, che è dello stesso colore del governo, sta a guardare. Ci avevano promesso tagli ai costi della politica, ma sono stati una presa in giro». Posizioni vicine a quelle della Cgil, che aveva portato 50mila persone in piazza Ferretto l'altra settimana: «Noi non abbiamo chiesto l'introduzione dell'articolo 8 sui licenziamenti, siamo contrari: il tessuto industriale veneto sta pagando oltremodo questa situazione e sono stati persi migliaia e migliaia di posti di lavoro». Colamarco pensa anche ai lavoratori a cui scadrà a breve la cassa integrazione: «Vogliamo che venga rifinanziata la cassa in deroga e vogliamo un piano che aiuti le piccole imprese ad accorparsi con misure strutturali per lo sviluppo». La Uil è scettica anche sul piano sanitario: «Non si può essere contrari a parole e poi raddoppiare i ticket con il voto dei ministri veneti: noi vogliamo una riduzione delle Usl, che permetterebbe un risparmio di 25 milioni all'anno senza tagliare i servizi». An.Sa.
Le Province UIL F.P.L. del Veneto
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